Chiudetevi in casa: la deriva atomista dell’essere umano.

Non si commette violenza privata qualora si installino telecamere di videosorveglianza direzionate in strada a patto che opportunamente segnalate.

Con la sentenza n. 20527/19, della quinta sezione penale, pubblicata il 13 maggio 2019, la Corte di Cassazione ha accolto i ricorso di due cittadini che avevano inteso proteggere la propria abitazione con l’ausilio di un apparato di videosorveglianza installato sulle mura perimetrali e direzionato verso la pubblica strada.

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